Dalle ultime perizie psichiatriche eseguite su Chiara Petrolini, sono emersi dei dettagli inediti riguardanti la sua persona.
Dopo il racconto dell’amica di Chiara Petrolini, è emerso un altro insieme di dettagli su questa drammatica vicenda. Nelle ultime ore, riporta Tgcom24, sono state rese note le informazioni emerse dalle perizie psichiatriche eseguite di recente.
La ragazza di 22 anni accusata di aver ucciso e sepolto i suoi neonati nei pressi di Parma, precisamente a Vignale di Traversetolo, si è sottoposta alle perizie che hanno poi delineato il suo profilo psichiatrico. In aula l’imputata era assente, a differenza del suo ex e del padre dei bambini.

La perizia su Chiara Petrolini
Dalle perizie psichiatriche è emerso ciò: “Ha un interlocutore preferenziale, la cronologia del suo cellulare. Per noi Chiara è immatura quando ha una mancata assunzione di responsabilità, fa fatica a gestire alcune emozioni, preferisce parlare col web che con le persone, dipende molto dal giudizio altrui e tollera male, ha una ipersensibilità alla critica, al giudizio“.
L’immaturità riscontrata, non modifica tuttavia la sua totale capacità di intendere e di volere. Dalle perizie è inoltre emerso ciò: “Chiara versa in una sorta di condizione di solitudine, preferisce comunicare col web che ha una funzione suppletiva: ciò le consente di avere le risposte anche più disparate, che la proteggono, la salvaguardano dal senso di vergogna“.
Il giudizio sull’indagata
Sull’indagata è inoltre venuto a galla qualche dettaglio in più: “Non è emerso che lei avesse un deficit cognitivo: è una persona brillante che studia, non ha un disturbo di personalità e non è emerso neanche dai test. È capace di stare in giudizio, è sempre venuta a tutte le udienze“.
Da questo quadro è quindi emersa la piena facoltà di intendere e di volere, cosa che esclude per forza di cose eventuali segni di instabilità mentale ipotizzati in precedenza.